Movistar, l’addio di Nairo Quintana senza rimpianti: “Assolutamente impossibile, neanche al mio apice avrei potuto battere Tadej Pogacar. Oggi il ciclismo è troppo intenso”
Anche Nairo Quintana si accoda a coloro che ribadiscono quanto il ciclismo attuale sia cresciuto di livello rispetto al passato recente. Un balzo in avanti che il colombiano non esita a sottolineare nel momento in cui saluta il gruppo, al termine di un nuovo triennio in maglia Movistar in cui ha ottenuto solo due successi, tappa e generale quest’anno alla Vuelta Asturias. Risultati ben lontani dai suoi grandi trionfi, come Giro d’Italia e Vuelta a España, oltre ovviamente alle tappe e ai podi al Tour de France, senza dimenticare i numerosi trionfi nel WorldTour, per un totale di 53 successi (che per uno scalatore puro come lui son tutt’altro che pochi). Un declino apparente che il classe 1990 si rifiuta di leggere in questa chiave, spiegando che la differenza è nel gruppo, partendo ovviamente dal grande campione del presente, Tadej Pogacar.
“Impossibile, impossibile. Assolutamente impossibile“, risponde a Marca quando gli chiedono se il miglior Nairo avrebbe potuto battere il fenomeno sloveno. “Avevo i miei numeri e sono andato crescendo, migliorandoli anche in questi ultimi anni, ma ogni volta son finito più lontano in classifica. Nella mia epoca, con i watt che avevo, ho potuto fare belle cose e dire la mia. In seguito, pur avendo watt superiori, ho trovato il mio posto nell’aiutare, essendo di supporto, fino al momento del ritiro”.
Secondo al Tour de France 2013 e 2015, sempre alle spalle di Chris Froome, il colombiano ha vissuto un rapporto difficile con la corsa francese, ma ormai è tutto alle spalle ed è felice di come la sua carriera si è conclusa, non nascondendo anche le pressioni superiori a cui i corridori sono sottoposti ora. “Lo avevo deciso da due anni […] Quando ho firmato il mio scorso contratto avevo detto a Eusebio Unzué che sarebbe stato l’ultimo […] Ora mi motivano altri progetti. Voglio anche godermi la vita perché il ciclismo di oggi è molto più intenso, non solo nelle corse, ma anche nella vita di tutti i giorni. Anche questa settimana alcuni corridori hanno annunciato il proprio ritiro perché, pur essendo in squadre molto valide, non riuscivano a reggere la pressione quotidiana alla quale son sottoposti tutti i corridori attuali”.
| Crea la tua Fantasquadra per Tour of Guangxi: montepremi fino a 300€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |












